sonoclip by El Gloria Music&Video
NadaNulla Productions 2010
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NadaNulla Productions 2010

Vero – falso sono due caselle vuote.
In una si metterà una croce che affermerà o negherà un enunciato.
Si usa generalmente negli esami.
Senza caselle stampate e senza croci si userà tutto il tempo finché vivi.
Un educatore mente per vedere se il suo studente gli mente.
Non gli chiede che gli getti delle certezze, con una domanda alla quale la risposta farà onore e la chiuderà in un tutto, con il coraggio e l'onestà di chi si sottomette al sapere coscienzioso; piuttosto lo inizia ai labirinti del rischio e lo tenta alla bugia non enunciata, non creata, non sussurrante e confusa, per coprirsi del suo stato di dubbio eterno.
La cosa sincera del metodo è che benché tutti, compreso il maestro, sappiamo che la consegna corretta è dire sempre la verità, il maestro mente a volte e crede di farlo per una causa nobilíssima: comprovare che l'insegnamento offerto è stato ben ricevuto.
Para intercettare il vantaggio che danno le statistiche che sempre nel loro destino di giustizia tenderanno al fifty-fifty, l'astuto maestro penalizza la risposta erronea con una doppia mancanza.
In qualche modo rende coercitivo il gioco d'azzardo e lo demoralizza, facendo credere allo studente che sarà meglio confessare di non sapere, piuttosto del coraggio animale dell'ambarabà ciccì coccò, con cui scegliere dove mettere la x.
Ignora così per un istante che troppo tentatore è il sapore del caso, del peccato e dell'adrenalina e che ce lo portiamo dalla nascita.
Appare un esame di questi in qualunque momento a chiunque di noi.
Arrivata la maledetta prova per Galileo
scoprì la sua passione per la moretta in quell'istante, ma decise per la casella pericolosa di non lasciare la Principessa.
Sommergendola così più nel tradimento anestetizzato della bugia a rate, che nell'angoscia dolorosa della verità in contanti.
Si credette capace di sopportarlo e di nasconderlo ma Morales e Cortez apparvero goffamente facendo rumore, scalciando delle lattine.
Confessò per metterli a tacere.
Le x saltavano nelle caselle e si torcevano dalle risate.
Io, sono sempre stata nello stesso posto.
Chitarra e voce: Muddy WatersGalileo conosceva l'eleganza dell'omissione.
Parlava poco da quando aveva imparato a farlo.
Poteva raccontare che aveva vissuto in Germania per diversi anni.
Se la chiacchierata si allungava e l'interlocutore gli inspirava confidenza, poteva riuscire a raccontare di sè stesso, cosa studiava e più o meno dove viveva (ma certamente era una zona elegante e tradizionale)
Con più tempo si accedeva ad informazioni su una madre ed un fratello ed un padre defunto in epoche immemorabili.
Questo era tutto, ciò che si poteva riuscire a sapere dalla sua bocca, non arrivava mai un millimetro più lontano.
Austero, quasi avaro nel vivire con allegria e ottimismo, in alcune sere ispirate poteva farti pisciare addosso dalle risate.
Ti dava le spalle e si metteva a raccontare situazioni fittizie con personaggi reali.
Una vista a raggi x per le cretinate di amici e conoscenti che si manifestava sempre durante una festa.
Ti faceva ridere fino a farti male la bocca e la pancia, ti provocava una quantità di risate che ti faceva dormire tutta la notte e un paio d'ore in più per la stanchezza.
Ma sempre dandoti le spalle, raggomitolato in un angolo, sussurrando in un microfono badando che nessuno potesse guardarlo negli occhi.
Era un occultatore e contemporaneamente ispirava fiducia.
Era convinto che avrebbe superato solo per mezzo dell'autoflagellazione.
A tal fine studiava nel corso più ostile e difficile che era riuscito a trovare e lo faceva con devozione dopo essersi sottomesso a lunghe ore di ginnastica, e corse di chilometri in luoghi avversi. Per dolce si regalava salite per colline e montagne, in modo che il paesaggio gli dolesse nelle gambe e nel fiato e non interrompeva mai né per il freddo né per la pioggia.
Era un autodidatta nell'arte dell'autosacrificio.
Curava la sua dieta, tanto salutare, orribile e dietetica da essere sufficiente per sospettare tutto l'odio che aveva per se stesso.
E la moretta era il piacere
Alcuni dei sopravvissuti sanno che non mento nell'affermare che c'è stato un tempo in cui Internet non esisteva.

A.D. davvero... tuo padre urlava in greco mentre dormiva... o è un ricordo distorto dal tempo?
Cugina E a dire il vero urlava in tutte le lingue...anche in sanscritto!!e nella stanza accanto urlava Fratello V...pensa che cori!