- tutti avessere le stesse mie idee (che sono ovviamente giuste) e i miei gusti (che sono senza dubbio i più qualificati)
- le decisioni (quelle importanti che riguardano i destini del mondo, non che cravatta annodarmi al collo la mattina) potessi prenderle solo io
venerdì 16 ottobre 2009
Porca miseria, c'è del fumo in cabina
The Door Tree Secret Society
piuttosto direi che si tratta di un'epica piccolina
ma mi ha sempre affascinato la gente che pensa a qualcosa e semplicemente la porta a termine e oltretutto, per portarla a termine, inventa una società segreta...!
non gli si può chiedere di più
L'incendio invisibile o Lo schiavo delle proprie parole
s:
ah!
non ti ho raccontato che dopo la visita oculistica
ho quasi dato fuoco alla cucina
il puzzo di bruciato è durato fino a poco fa
vabbè, non importa
g:
hai lasciato qualcosa sul fuoco? e te ne sei andato?
ho lasciato a scaldare l'olio
ups
solo che la prima volta che sono entrato in cucina non me ne sono accorto
questo succede quando uno è perso
si, e in più con le gocce per ingrandire le pupille
certo, non vedevi un cazzo
con la cucina illuminata dal sole non mi sono reso conto delle fiamme
FIAMME????
ci sono state fiamme???
se ti dico che è bruciato l'olio...
uff
era quello che ti mancava
incendiare casa
è molto grande
non posso riuscirci da solo
(faccio quello che posso)
non ti sottovalutare
V ha cominciato a chiamarmi Ispettore Clouzeau
è appropriato
grazie
PARTE II
s:
domani ho una cena con ex colleghi
g:
divertimento o rottura di palle? o solo affari?
credo che sarà piuttosto divertente
bene
soprattutto quando racconterai che hai quasi incendiato la cucina perchè con le pupille dilatate non hai visto le fiamme
sai cosa ha detto oggi V quando le ho raccontato dell'incendio?
?
"bene, così domani alla cena avrai qualcosa da raccontare"
chiedo scusa
non volevo...
me ne sono uscito quasi come una moglie!
_la Moglie Che Tutti Ci Portiamo Dentro
_ajjjjjjjjj!
merde!
schiavo delle mie parole!
martedì 13 ottobre 2009
Senza
Rovine sparse grigio cenere tutt'intorno vero rifugio finalmente senza uscita....
Rovine rifugio certo finalmente verso il quale da tanto lontano dopo tanta falsità.
Viso grigio azzurro chiaro corpo piccolo cuore battente solo in piedi.
Spento aperto quattro lati controcorrente rifugio certo senza uscita...
Samuel Beckett
venerdì 9 ottobre 2009
IL DADAISMO INVADE LE ALTE SFERE GOVERNATIVE!!
hai visto che hanno fatto un buco sulla Luna con una specie di missile?
g: no, perchè? dovevano vedere cosa c'era dall'altra parte?
per analizzare la nuvola e decidere se da quelle parti c'è acqua
ah sì... guarda, ti dico che proprio oggi alla radio ho sentito una pubblicità del Governo della Provincia di Buenos Aires per spingere la gente a dichiarare le piscine e le nuove costruzioni
ed effettivamente dicevano che avrebbero usato la stessa tecnologia che si sta utilizzando per cercare l'acqua sulla Luna e su Marte
...
MISSILI????
uhh...
abbiamo governi che sono arrivati ad un livello di dadaismo terribile e non se ne rendono conto
Idadalia
Argentindada
Nuova intestazione
Qualcuno si chiederà perchè festeggiare il 107° post e non, per esempio, il 100°, come altri blog con meno fantasia hanno fatto recentemente; la ragione è intuitiva: intanto 107 è un numero primo, e "primo" in spagnolo significa "cugino"; e si dà il caso che El Gloria sia effettivamente mio cugino; la seconda ragione è che il 100° post è avvenuto, e quando ce ne siamo resi conto ormai era tardi...
giovedì 8 ottobre 2009
Dedicato al navigatore di Chiavenna

Abusimbel blindfold test - 2
a) Glauco Masetti
b) Phil Woods
c) Massimo Urbani
d) Julius Hemphill
e) Milo Temesvar
(La registrazione - rigorosamente abusiva - è stata effettuata intorno all'anno 1980)
"La musica è di chi gli piace”
(Milo Temesvar in "Il Nulla...")
Temesvar meets Serrano!!!
martedì 6 ottobre 2009
gente con valijas- OIA!
Gente con Valijas (Gente con Valigie):
El Gloria. video
GG: samplers, manipolazione audio, elettronica, mixer, composizione
Fernando-Mila Von Chobiak-Jobke, basso
Leandro Lekerica, chitarra
Marcelo Serrano, sax tenore
Unkown Drummer, batteria
g: era musica scritta!!
anche se non ci credi
S: anche le roscomitchelate di serrano erano scritte?
tutto
avevo fatto delle partiture analogiche
erano disegnini con delle indicazioni
ed io avevo una partitura di gruppo montata sul cronogramma dei nastri preregistrati
è stato bello
venne esattamente come doveva venire
registrammo due volte
e sono esattamente uguali con la differenza che in una delle versioni non c'era uno dei musicisti
forse il basso
milavonchoviac
ma non so cos'è il cronogramma
linea del tempo
ahhh
timeline
domenica 4 ottobre 2009
sabato 3 ottobre 2009
Ghost Translator
Non un'Altritudine
Non un Eteromeno
Quel Tizio gode di una particolarità interessante rispetto agli altri traduttori di blog
Quel Tizio, a volte riscontra serie discrepanze con ciò che trova tradotto nel Blog
Ma Lui può andare a cenare a casa, mentre l'Altro lavora
Ghost Writer
Un blog è come il mobiletto della bussola, una specie di pubblicazione di un diario personale, un'ansia per far conoscere all'umanità tutta, personificata ne Il Blog, le vicissitudini quotidiane e "intime" del soggetto (Blogger).
Pubblicare qualcosa su un blog è fare come l'adolescente che confessa un segreto importantissimo alla sua intima amica con l'accordo che mai lei lo racconterà a nessuno, ma allo stesso tempo sapendo che quell'amica la prima cosa che farà è cercare qualcuno per spifferargli ciò che le abbiamo appena raccontato e per qualche motivo perverso ed inconfessabile ciò che si cerca è proprio questo, la confessione intima resa pubblica
Un Tizio ha un blog che non scrive Lui ma l'Altro, che scrive al suo posto
Non un'Altrità
Non un Eteronimo
Un Blog Ghost Writer, semplicemente uno scrittore fantasma autorizzato e incaricato a tal fine
Quel Tizio gode di una particolarità interessante rispetto agli altri bloggers
Quel Tizio, a volte incontra serie discrepanze con ciò che trova scritto nel Suo Blog
Può essere, solo a volte, che magari il Blog Ghost Writer sia più interessante di lui stesso?
venerdì 2 ottobre 2009
Pane letterario


martedì 29 settembre 2009
Le difficoltà della traduzione
La Preglia: come li chiamavate voi Gianni e Pinotto?
G: Abbott y Costello
anche quando vedevamo i film doppiati in spagnolo
quando Costello gridava disperato: Aaaaaaaaaaaaaaaaaaabbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbooooooottttttttttttt
voi sentivate Pinoooootoooooooooooooo??????
(sono pazzi questi romani)
La Preglia: con due t
Gianni Costello e Pinotto Abbott
(i nomi completi)
G: Bud and Lou

pipistrelletti e pettirosso
La Preglia: ah che tempi!
G: per favore non mi dire che Batman lo chiamavate Murcielaghetti e Pettirosso
La Preglia: Batman era Batman
oltretutto avrebbero dovuto chiamarlo Pipistrelletti
forse per questo hanno lasciato il nome Batman
lunedì 28 settembre 2009
domenica 27 settembre 2009
L’ultimo dei futuristi – Intervista a Arrigo Lora Totino
D. Quest’anno è il centenario del Futurismo….
R. Prima o poi doveva arrivare…
D. Come l’hai conosciuto?
R. Chi?
D. Il Futurismo.
R. Fuori dalla scuola, naturalmente. Mi imbattei in una pubblica lettura di “Zang Tumb Tumb”. Fu un’illuminazione.
D. Cosa ti colpì di più?
R. L’energia. La forza. Non pensavo che si potesse scrivere e recitare così. Invece era possibile.
D. Eppure c’è chi sostiene che in Italia il Futurismo non sia mai stato preso in considerazione fino in fondo, che sia sottovalutato.
R. La penso così anche io. L’Italia è un paese provinciale. Negli ultimi secoli, almeno. Però fortunatamente al mondo non esiste solo l’Italia.
D. Vuoi dire che se il Futurismo fosse nato in Francia ogni scolaro saprebbe a memoria almeno il nome di alcuni poeti futuristi?
R. Ne sono convinto. E forse anche alcune sue poesie. Qui invece ci si vergogna di quello che dovrebbe essere un orgoglio nazionale.
D. Perché, secondo te?
R. Perché il Futurismo, in Italia, non è stato ancora digerito. Parlo di letteratura, naturalmente. Per quanto riguarda l’arte visiva, col tempo, non poteva non passare. Ma anche lì, prima è stato scoperto e rivalutato fuori dall’Italia, poi, inevitabilmente, anche in Italia…
D. Quali sono le intuizioni futuriste che sopravvivono ancora oggi nell’arte e nella società?
R. La centralità assegnata alla comunicazione, per esempio. La trasversalità dei linguaggi. Non sono cose da poco.
D. A cento anni dalla sua nascita, cosa resta oggi dell’energia del Futurismo?
R. Non saprei. Vedo in giro soprattutto poesia sentimentale, consolatoria, accademica. Chi scrive quella roba dovrebbe ricevere una punizione esemplare: incidere nel marmo quello che scrive con lo scalpello. E’ il minimo….
D. Il Futurismo non ha mai sopportato l’Accademia. E l’accademia non ha mai sopportato il Futurismo.
R. Già. Né prima, né ora. Sono passati cento anni ma i Futuristi sono ancora troppo avanti rispetto a quello che accade in Italia.
D. Ma come ti spieghi allora che proprio in Italia, nel 1909, Martinetti….
R. Intanto ricordiamoci che Martinetti è nato ad Alessadria d’Egitto. Poi è andato ad abitare in Francia. Parlava il francese meglio dell’italiano. In italiano commetteva anche errori. Non a caso il Manifesto del Futurismo lo pubblica in prima pagina su un giornale francese. E a sue spese, fatto non secondario. E’ il primo caso di pubblicità dell’arte. Insomma, per lui l’Italia è solo la Patria. E Martinetti aveva un’idea abbastanza astratta di Patria.
D. Ritieni che il Futurismo in Italia sia ancora sottovalutato?
R. Certo. Da sempre. Per via del legame col Fascismo. Un tabù. Anche se il Futurismo è nato dieci anni prima.
D. Colpa di chi?
R. La cosiddetta cultura di Sinistra lo ha sempre guardato e giudicato male proprio per questo. Spesso a priori. Senza neppure conoscerlo. Voto: non classificabile.
D. Oggi però questa è acqua passata…
R. Non so. Comunque, sia prima sia ora, il problema resta un altro….
D. Cosa vuoi dire?
R. Voglio dire che se alcuni esponenti del Futurismo non si fossero legati al Fascismo, il Futurismo sarebbe rimasto comunque indigesto per la cultura accademica italiana. Il problema, in Italia, è e rimane sempre l’accademia, non la destra o la sinistra, il Fascismo o il non Fascismo…
D. Quest’anno, però, col centenario…
R. I Futuristi non hanno mai amato i centenari e altre commemorazioni del genere. Figurarsi il loro.
D. Cosa legge oggi un poeta sperimentale come te?
R. Ascolto soprattutto musica. Rossini, Mozart.
D. Cosa pensi di chi dice che la poesia sonora e visiva che pratichi tu come derivazione del Futurismo e delle altre avanguardie storiche sia roba vecchia, datata, targata al massimo anni Sessanta e Settanta?
R. Non c’è bisogno di dire niente. Lo sfido a duello.
***
Nato a Torino nel 1928, Arrigo Lora Totino ed è considerato uno dei maggiori lettori italiani di testi futuristi. E’ internazionalmente noto per la sua poesia sperimentale, sonora e visiva.
(articolo completo in: CULTURALIA)
Futura: Poesia Sonora
Antologia storico critica della poesia sonora
Edito da Arrigo Lora-Totino
“O Tzitziras o Mitziras" Demetrio Stratos (disco 7, traccia A2)
(fonte: alternativoblog)
Demetrio Stratos (Alessandria d'Egitto, 22/4/1945 – New York, 13/6/1979)
F. T. Marinetti (Alessandria d'Egitto, 22/12/1876 – Bellagio, 2/12/1944)
venerdì 25 settembre 2009
La Notte

Sul set del film "La notte" da sinistra: Alceo Guatelli, Eraldo Volontè, Giorgio Gaslini,Jeanne Moreau, Ettore Ulivelli, Marcello Mastroianni.
(foto: http://www.giorgiogaslini.it/biografia.html)

