Visualizzazione post con etichetta Milo Temesvar. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Milo Temesvar. Mostra tutti i post
sabato 20 febbraio 2016
martedì 25 settembre 2012
Tre bloggers e un divano
E' talmente tanto tempo che non aggiorno il blog, che quasi non mi ricordo più come si fa.
Ma andiamo al dunque.
Durante un recente evento mondano in Piemonte, è finalmente avvenuto un incontro che da tempo auspicavo. La foto lo testimonia. Assieme al sottoscritto ed all'amico SuperG, ecco Gianlu, astro nascente del web e titolare di un blog che, come il suo nome (ciaogianlu.blogspot.it) lascia trasparire, è assolutamente eclettico.
Il ragazzo (che forse non è il più giovane blogger italiano, ma sicuramente è il più giovane in Europa) ha inaugurato la sua creazione nel dicembre scorso e, compatibilmente con gli studi, trova il tempo per aggiornarlo con una certa regolarità.
Eccoci ritratti nell'atto di premere INVIO; un simbolico passaggio di consegne fra generazioni?
Eccoci ritratti nell'atto di premere INVIO; un simbolico passaggio di consegne fra generazioni?
martedì 28 dicembre 2010
CONTINUA (2)
(da qui)
Qualcuno crede ai segni del destino?
Io no.
Detto questo, una breve premessa a ciò che ho scritto nel precedente post (*) nel quale faccio riferimento ad una foto della mia cresima, avvenuta a Milano, all'incirca nel 1967.
Circa una settimana prima di Natale mia moglie ed io facciamo le valigie con l'intenzione di abbandonare la capitale ai suoi isterismi consumistici e recarci in campagna, nelle Marche, per sopravvivere alle feste in stato di solitudine controllata (cioè in due).
Giungiamo a destinazione; al momento di disfare le valigie mi accorgo della presenza, in mezzo a qualche libro che mi ero portato dietro, di una rivista, Musica Jazz, gennaio 2010. Avevo smesso di comprare Musica Jazz da 2 o 3 anni, ma non ricordo bene per quale ragione mi ero procurato quel numero, quasi un anno fa, forse per vedere il passaggio al nuovo editore cosa aveva comportato. Quello che ricordo è che, dopo pochi giorni dall'acquisto, la rivista sparì, probabilmente fagocitata nella bolgia che regna ormai incontrastata nel mio studio. Ad ogni modo, visto che l'avevo ritrovata, o che mi aveva ritrovato, tanto valeva leggerla, e l'ho messa lì sul comodino vicino al letto.
Fredda, quella prima nottata dalle parti di Camerino. Soprattutto vento freddo.
(*) so benissimo che le premesse andrebbero fatte prima; diciamo che è una licenza prosastica
(continua)
Etichette:
Art Blakey,
continua,
Milo Temesvar,
Milo Temesvar fotografo,
Musica Jazz
Iscriviti a:
Post (Atom)