venerdì 9 settembre 2011

Quadro


mercoledì 7 settembre 2011

Quadro


domenica 4 settembre 2011

Quadro


venerdì 2 settembre 2011

Quadro

Qualche giorno di vacanza; ho lasciato programmato qualche quadro. Sono tutti di Sergio V.


lunedì 29 agosto 2011

Un quadro


Ho deciso di appendere nel blog dei quadri che per ragioni di spazio non appendo in casa.

giovedì 25 agosto 2011

Ma perchè?


lunedì 22 agosto 2011

Memorie degli anni settanta circa


domenica 21 agosto 2011

Memorie degli anni settanta o anche prima

























Mio padre dirigeva dei cantieri in Calabria, in quel periodo; un giorno gli fu recapitato questo ritaglio di giornale; per chi non l'avesse notata, la scritta a macchina sopra il titolo palesa il senso del messaggio.

martedì 9 agosto 2011

Aggiornamenti ed approfondimenti

riguardanti quel multi-post dell'11 luglio che così tanti consensi ha raccolto anche al di fuori dei confini del mio tinello.
Per quanto riguarda la ripresa del film con De Sica effettuata in Viale Libia, ho scattato una foto cercando un'inquadratura confrontabile con una del film, compatibilmente con i cambiamenti avvenuti in zona negli ultimi 56 anni, a cominciare dai lavori per la metropolitana.




E poi la notizia che il Ken Tyrrell Memories, presente su facebook, pubblicherà un mp3 con una versione di Little Wing suonata da Michele Alboreto (al basso) con il fratello.

E la scoperta (per me) di un altro caso di jazzista-pilota: si tratta di Johnny Claes, un belga (nato a Londra) che, in sintesi, possiamo ricordare sul fronte musicale per aver collaborato in Olanda con Coleman Hawkins e, sull'altro fronte, per i 7.i posti al G.P. di Monaco del '50 ed al G.P. del Belgio del '51.

Come nel caso di Allen Eager, le due attività non si sono sovrapposte, dato che Claes ha lasciato la carriera di musicista a metà degli anni '40 per dedicarsi alle competizioni.

venerdì 5 agosto 2011

??

Invito i lettori abituali od occasionali a formulare ipotesi sulle motivazioni che possano aver indotto i condomini di questo palazzo ad apporre questo avviso.

giovedì 4 agosto 2011

Mimì - The chase

lunedì 11 luglio 2011

Compatibilità ed altri animali

"...invece del cumino, aggiungi un po' di zenzero"

"lo zenzero nelle polpette? non ci va lo zenzero con la carne. La nonna non ce lo metteva mai! E' sbagliato mettere lo zenzero nelle polpette"

"ricordati una cosa: quando cucini, se vuoi sorprendere, ogni tanto devi fare degli errori"


Questo breve dialogo - citato a memoria - sull'uso delle spezie è tratto dal film greco-turco "Un tocco di zenzero"; una vicenda ambientata durante il periodo dei dissidi fra Grecia e Turchia per la questione di Cipro, affrontata da un punto di vista prevalentemente gastronomico.
Bene, un post deve iniziare in qualche modo e adesso possiamo dire che è iniziato; anche se è un inizio che non ha molto a che vedere con l'argomento che volevo trattare: in comune c'è però il concetto di interdisciplinarietà.
Cucina e storia politica: due materie molto diverse ma evidentemente compatibili; come possono esserlo l'alpinismo e l'algebra, o la pesca d'altura e la filatelia; nulla vieta a priori che tali argomenti possano essere trattati nello stesso contesto o addirittura praticati contemporaneamente.
Però qui entriamo nel vivo del problema: cosa succede quando le due (o più, perchè no) discipline sono sospette di possibile incompatibilità? Nel mio caso, un piccolo dramma interiore, una specie di blocco psicologico, di cui ho deciso di parlare.
"Who cares?" si chiederà qualche lettore dotato di aplomb britannico; "e chi se ne fotte" esclamerà invece qualche altro di indole più istintiva. Non importa; ormai il post è partito; e aggiungo: non solo è un post multidisciplinare (oltre che multimediale), ma anche pluriblogghistico, e forse anche transpiattaformico. Tant'è vero che continua QUI.

domenica 10 luglio 2011

Girano chiacchiere su Schrödinger

E' da poco uscito su Nada un post (questo) rielaborazione di una chat fra El Gloria ed il sottoscritto, nella quale si sono toccati alcuni argomenti che prendevano le mosse, alla fin fine, dall'irrisolto caso del gatto di Schrödinger.
Mi stavo chiedendo se era il caso di produrre una traduzione del post in italiano per proporlo anche da questa parte dell'Atlantico, quando l'idea di mettermi a tradurre mi ha fatto sorgere un dubbio di quelli che ogni tanto mi vengono, e di cui vado orgoglioso. Ed è questo:
Come chattano i francesi? E soprattutto, come chattano i francesi quando l'argomento è il gatto? Dato che, non parlo francese, ma, come tanti, so che il gatto i francesi lo chiamano chat. 
Non bollate come superficiale questa domanda. Il problema è che i francesi il francese lo parlano abitualmente, e, alcuni, piuttosto bene. Sapendo quanto essi siano ritrosi ad utilizzare termini stranieri (ed in questo caso si crea un conflitto forse imbarazzante), ho fatto una breve ricerca in rete ed ho scoperto qui che effettivamente il problema se lo sono posto anche loro, istituendo una commissione apposita, che opera all'interno dei ministeri. L'articolo è del marzo 2010, e non sono in possesso di notizie sugli sviluppi successivi della questione. Dello stesso periodo è anche questo articolo dal quale apprendo che i tedeschi, invece, hanno tendenza ad usare termini anglofoni che nemmeni gli inglesi usano.
Comunque per i tedeschi gatto si dice Katze. Però se devono dire c'erano quattro gatti dicono es waren nur wenige da che tradotto in italiano significa solo pochi erano lì. Questo è proprio avere il gusto della parafrasi.

giovedì 30 giugno 2011

"Dio, fra le altre cose, inventore dell'ornitorinco"

V ha un pò di mal di testa
e quindi oggi niente esercizi al sax

in queste circostanze sarebbe comodo un sax midi
che potresti suonare con le cuffie

già

a suo tempo è stato quanto di più moderno
ma non ha mai preso piede veramente

il sassofonista per natura ha bisogno di un approccio viscerale con lo strumento
e ovviamente non ha dimestichezza con la tecnologia


questo vale per tutti coloro che suonano strumenti a fiato



certo
il sax midi è un tentativo di ibridazione
assimilabile in natura all'ornitorinco

gli stessi aborigeni australiani
all'idea di suonare un ornitorinco
hanno preferito inventare il didjeridoo

sicuramente, Dio, inventore dell'ornitorinco, fra le altre cose, e l'inventore del saxo midi avrebbero da parlare parecchio sulla convenienza di lanciare sul mercato progetti altamente di rottura prima di verificare se la società è preparata ad accoglierli

è anche un fatto di promozione del prodotto
ho un ricordo
vago
di Michel Brecker che suonava un sax midi

si

ma nessuno ha mai visto Konrad Lorenz portare a passeggio un ornitorinco

humm
forse ciò si deve ad una superiorità intellettuale di Lorenz rispetto a Brecker
o anche ad una maggiore umiltà da parte sua
non si sono nemmeno mai viste foto di Konrad Lorenz andare in giro con giacche dalle spalle rinforzate ed i capelli stirati

probabilmente non si è lasciato influenzare molto dalle mode degli anni ottanta

si
deve essere così

mercoledì 29 giugno 2011

Riordinati gli appunti, riprendo con un chiarimento: questi post sono stati scritti qualche tempo dopo rispetto alla data che portano in intestazione. Più precisamente: sono stati scritti successivamente all'effettivo svolgersi dei fatti, ma sono stati postati forzandone la data in modo da rispettare scrupolosamente la cronologia. Forse avrei potuto spiegarlo meglio. Ad ogni modo se qualcuno in futuro, cioè anche adesso, si trovasse nella situazione di poter integrare con altri elementi i fatti che sto narrando, potrà farlo inserendoli per lo meno nella corretta sequenza temporale.


Rispondo alle domande del Tizio partendo da lontano, cioè raccontandogli fatti ormai noti a molti: la nascita di Nulla come succursale italiana di absolutamentenadadenada (Nada) traducendo alcuni interventi del cugino El Gloria e sviluppando col tempo un'autonomia blogghistica.
Purtroppo, mi dice Il Tizio, le mie competenze territoriali non mi permettono di occuparmi anche di questo Nada, ma stia tranquillo, stiamo organizando delle strutture di supporto anche in Sud America.
Accolgo la notizia con un indefinito senso di malessere.
Bene, vedo che è anche implicato un tale SuperG, mi dice il tizio dando un'altra occhiata al riquadro della redazione. Perchè usa il termine implicato? gli chiedo.
Beh, coinvolto, insomma, mi risponde.
Questo Tizio deve avere un brillante passato nei Carabinieri, penso. Il tono è spesso inquisitivo, come la scelta dei termini.
Guardi, gli dico, SuperG è un amico d'infanzia, compare come coautore per poter entrare e uscire quando vuole. Ma la sua attività di blogger si svolge altrove.
Ah, mi chiede, che blog gestisce?
Vengo colto da un improvviso impulso a mentire.
Intrepidismi, gli dico. Ma non esercita a Roma. A Puentes, in Spagna, invento.
Il Tizio si disinteressa allora a SuperG e l'intervista prosegue con domande piuttosto generiche sulla metodologia di blogging, la frequenza e tipologia dei post. Cose di questo genere.
Rispondo con circospezione, pur non avendo niente da nascondere; ma quando Il Tizio si interessa ai miei progetti futuri, mi insospettisco.
E mi guardo bene dall'alludere al nuovo progetto che rimugino da tempo.

mercoledì 22 giugno 2011

54

sabato 18 giugno 2011

promemoria

(GoogleEarth)

mercoledì 15 giugno 2011

Nel fine settimana il pensiero è andato spesso all'incontro con Il Tizio; la sua visita mi aveva colto alla sprovvista, ma ripensandoci a mente fredda avevo trovato alquanto stravagante che Google proponesse un'assistenza "domiciliare", per cosiddire, e a livello così capillare, tra l'altro, in un probabile tentativo di umanizzare il rapporto con l'utente; però, a dire il vero, la sensazione più strana la provavo ripensando alle caratteristiche del personaggio che mi avevano affibbiato. Da un punto di vista strettamente antropologico, Il Tizio rientrava pienamente nella figura del venditore di fregature: persona cordiale e sicura di sè, convinta e convincente, abbastanza invasiva; caratteristiche che, essendo totalmente assenti nella mia personalità, mi sarebbero normalmente sufficienti per tenerlo a distanza di sicurezza. Però...
però ero assediato dalla sensazione che Il Tizio mi fosse in qualche modo familiare, come se lo avessi già frequentato in passato; forse l'aspetto fisico, forse la voce; non riuscivo a focalizzare.
La cosa più probabile è che in una delle aziende presso le quali avevo lavorato in qualche remota epoca come consulente esterno, Il Tizio facesse parte di qualche settore, sicuramente quello commerciale.

Comunque il lunedì è giunto; arrivo in ufficio all'ora solita e mi trovo Il Tizio già sistemato in anticamera che intrattiene la segretaria raccontandole alcuni evidentemente interessantissimi aneddoti che aveva vissuto da protagonista; qualcosa di relativo alla vita nei sommergibili, o nei batiscafi; la segretaria sembra apprezzare, a giudicare dagli ansiti di gradimento, ed io, ben lungi dal dimostrare interesse per il racconto del Tizio, lo interrompo gentilmente invitandolo a entrare nella mia stanza e dichiarandomi pronto a iniziare immediatamente.
Si siede e mi apostrofa: prima di cominciare, mi tolga una curiosità: chi è quel signor... come si chiama, l'alleluja? Lo guardo interrogativamente; prego?
Sì, insomma, un nome di quel genere, l'osanna... spazia con gli occhi lungo la parete come cercando qualcosa e fermando lo sguardo finalmente sul riquadro REDAZIONE in alto a sinistra; ah, ecco, El Gloria. Cosa mi sa dire di lui?

mercoledì 8 giugno 2011

Il tizio mi allunga un biglietto da visita sul quale, sotto il nome e cognome (che come escamotage puramente narrativo per il momento non divulgherò) (*) campeggiano le parole:

Blogger
Blog-publishing Tools
Quality Control Agent

CONTROLLO DI QUALITA'!?! inorridisco, buttando il biglietto da visita nel cassetto della scrivania, come fosse contaminato. Avevo già avuto a che fare con questi tecnocrati impiccioni quando lavoravo come sviluppatore di software.
Sono venuto per una prima presa di contatto, esordisce; declama di appartenere ad una nuovo gruppo di supporto che ha lo scopo di proporre una collaborazione con i singoli utenti per spingerli a perseguire una crescita qualitativa dei contenuti veicolati dai loro blog.
Questa attività, mi dice, è finalizzata ad una razionalizzazione delle strutture di Blogger; il fine ultimo è quello di scindere gli utenti in due categorie: una che potremmo definire di elite, che godrà di facilitazioni come ad esempio maggiori spazi su Picasa e migliori posizionamenti dei loro blog nelle ricerche su Google; la seconda, che potremmo definire categoria di basso livello, senza offesa, godrà di servizi ridotti, diciamo ridotti anche rispetto agli attuali, e, non è escluso, anche a pagamento: ma non si preoccupi, non sarà sicuramente il suo caso; non le nascondo che nutriamo la speranza che molti di questi blogger prendano la decisione di spostarsi su altre piattaforme, con le buone o le cattive.
La nostra struttura si sta radicando sul territorio e stiamo cercando di fornire consulenti addirittura a livello di quartiere; a titolo sperimentale, il suo quartiere ne ha già uno: ha davanti a lei il suo Quality Control Agent di riferimento territoriale! conclude con un sorriso smagliante. Pensa che culo, medito.
Prendiamo appuntamento per il lunedì mattina, per una prima serie di quesiti conoscitivi.




(*) Il che comporta che continuerò a riferirmi al tizio come Il Tizio

domenica 5 giugno 2011

Ieri è venuto un tizio

Era quasi ora di chiusura, dato che il sabato faccio mezza giornata; non si era visto un essere umano per tutta la mattina e l'attività era stata quanto meno scarsa. In realtà no, entrando in ufficio verso le 9 avevo visto la segretaria che occupava l'anticamera che si frappone fra il mio studio e quello del commercialista; questi tre vani ed un bagnetto costituiscono l'appartamentino di cui divido l'affitto col Dottore in Scienze Commerciali; in realtà non avrei saputo che farci con una segretaria, ma visto che il Dottore in Scienze Commerciali, prima di partire per le vacanze, mi aveva pregato di tenerla un po' occupata durante la sua assenza, avevo deviato il mio telefono sul suo in modo che, nell'improbabile ipotesi che qualche chiamata fosse stata per me, avrebbe poturo ripassarmela. Così, per darmi un tono.
In effetti l'ho sentita rispondere a parecchie telefonate, ma, come previsto, sono tutte rimaste confinate al di là della porta del mio studio.
Sto rimettendo a posto alcuni programmi di grafica rimasti in giro, ed un nuovo convertitore video provato in mattinata. Sento il campanello, delle voci nell'anticamera e sento bussare alla porta; si affaccia la segretaria: mi scusi, signor Milo, ma ci terrebbe a vederla con urgenza il signor... e si interrompe con un sorriso stranito, come se si fosse improvvisamente dimenticata il nome del tizio che voleva parlare con me; il momento di imbarazzo dura poco, perchè il tizio entra con decisione, mano tesa e sorriso accattivante: ah, allora è lei il tenutario di questo blog?
mi alzo e gli stringo la mano con poca effusione attraverso la scrivania; in effetti sì, gli dico, il gestore sono io, ma a quale blog si riferisce in particolare?
mi risponde: ilcosoassoluto, come si chiama, quello con la brocca d'acqua, capito quale?
sì, sì, si accomodi, gli dico, lanciando una plateale occhiata all'orologio appeso alla parete, della quale il tizio non si accorge perchè impegnato a seguire altrettanto platealmente il basculare delle forme della segretaria che si allontana.
Gli chiedo:  Lei è...?
(continua...)