S: visto le foto?
g: sii
bellissime
quella degli alberi che danno sul rossiccio mi ha steso
veramente l'autunno lì è qualcosa
lì no?
suppongo che se uno si trova in qualche bel posto sì
qua la spazzatura uscita dai sacchetti rotti e sparsa sul marciapiede non cambia colore con le stagioni
magari l'odore, sì, può darsi, in estate l'odore è più profondo
non ho avuto molte occasioni di stare in qualche posto in mezzo alla natura in autunno
qualche volta, forse due, una o due volte in inverno
cazzo, non ci avevo mai pensato
mi rattristo
lascia perdere, mi sono già rattristato io
bene, allora lascio perdere
bene
mi ricordo qualche inverno in montagna
quando ero bambino
buhhh
aaa
snif snif
nggeeehh
ehm...
è passata
bene
quello che volevo dire è che autunno e inverno in città fanno cagare
quando vivevo a Milano nevicava frequentemente in inverno
adesso meno perché sono aumentate le temperature
non c'è neanche quasi più nebbia da quelle parti
ciò mi immalinconisce parecchio
ma voglio dire che
"che bello, nevica"
il primo giorno
la mattina dopo tutta quella neve per lo smog era una merda grigia
"la mattina dopo tutta quella neve per lo smog era una merda grigia"
è una frase bellissima
come sempre dipende dalle virgolette
certo
sono un virgolettatore di quelli buoni
ma sono molto migliore come "fraparentesizzatore"
(mi riferisco a mettere cose fra parentesi)
avevo capito
una piccola decontestualizzazion e quasi tutto diventa "notevole"
"avevo capito"
...
(ora ho paura a scrivere qualunque cosa)
un bella storia per un film
un virgolettatore seriale que terorizza la città
terrorizza
"terrorizza"
da ciò che hai scritto prima, si potrebbe estrapolare la regola che è il contesto che rende volgare ciò che si dice
piuttosto direi che le cose hanno significato per il loro contenitore
nelle parole è più evidente perché le parole manifestano idee
sabato 14 novembre 2009
un minuto di Abdullah Ibrahim
Villa Ada, Roma, a few years ago
Etichette:
Abdullah Ibrahim,
I rotoli di Temesvar,
jazz
generazioni (3 in 6 cm)
a dimostrazione che sia El Gloria che Milo Temesvar sono anch'essi esseri umani, scaturiti da generazioni precedenti alla loro
giovedì 12 novembre 2009
pornocollages
g: non ti ho ho mai fatto vedere i miei collage pornografici
S: quando appariranno su nada... ?
mai perchè non esistono più
li facevo alla fine degli anni 80
mi entusiasmavano e ne regalai parecchi
però dopo aver visto le facce delle persone che li ricevevano
decisi che era meglio distruggere quelli rimasti
all'epoca ero molto condizionato dall'opinione del pubblico
S: quando appariranno su nada... ?
mai perchè non esistono più
li facevo alla fine degli anni 80
mi entusiasmavano e ne regalai parecchi
però dopo aver visto le facce delle persone che li ricevevano
decisi che era meglio distruggere quelli rimasti
all'epoca ero molto condizionato dall'opinione del pubblico
martedì 10 novembre 2009
il muro di Berlino infrasettimanale
g: è mercoledì (avete i mercoledì da voi, o no?)
s: certo, ma solo di mercoledì
sì, è uno di quei giorni che danno poco, ma cadono giusto a metà settimana
sono il Muro di Berlino della settimana
sì
ho visto persone che hanno cercato di saltarli per passare direttamente dal martedì al giovedì. Quelli che non sono stati acchiappati, comunque ne hanno risentito abbastanza il sabato successivo. Gli altri, quelli catturati, sono stati confinati per anni al lunedì forzato.
Ci sono anche quelli condannati alla malinconia che non usciranno mai più dal pomeriggio tardi della domenica e da lì guardano, dalle 19 della domenica, da sopra il mercoledì, le bandiere della libertà che ondeggiano i venerdì
le cupole delle cappelle delle domeniche mattina
le discoteche dei sabati sera
e continuano aggrappati al tardo pomeriggio della domenica, stirando le loro camicie per il resto della settimana, inumidendole con le lacrime, per facilitare un po', per quanto possibile, il passaggio del ferro da stiro
s: certo, ma solo di mercoledì
sì, è uno di quei giorni che danno poco, ma cadono giusto a metà settimana
sono il Muro di Berlino della settimana
sì
ho visto persone che hanno cercato di saltarli per passare direttamente dal martedì al giovedì. Quelli che non sono stati acchiappati, comunque ne hanno risentito abbastanza il sabato successivo. Gli altri, quelli catturati, sono stati confinati per anni al lunedì forzato.
Ci sono anche quelli condannati alla malinconia che non usciranno mai più dal pomeriggio tardi della domenica e da lì guardano, dalle 19 della domenica, da sopra il mercoledì, le bandiere della libertà che ondeggiano i venerdì
le cupole delle cappelle delle domeniche mattina
le discoteche dei sabati sera
e continuano aggrappati al tardo pomeriggio della domenica, stirando le loro camicie per il resto della settimana, inumidendole con le lacrime, per facilitare un po', per quanto possibile, il passaggio del ferro da stiro
sabato 7 novembre 2009
Autumn in Raymond's Castle
Si è conclusa la "Tre giorni autunnale di Raymond's Castle", della quale riporto una limitata documentazione fotografica; sono riconoscibili, in sequenza, Trebbiano con 15% di Verdicchio, coniglio in tegame, olive ascolane, verdure grigliate, caminetto acceso, Lola, veduta di Dressing-Room, sette del mattino, Gatta Cicoria e la pioggia, pausa del trasloco, incontro fra Lola e Forse Charly (entrambi preclari esempi di botolo marchigiano).
A tutela dei visitatori, sono state escluse le immagini dotate di eccessivo dinamismo, ad esempio i traslocatori in azione.






A tutela dei visitatori, sono state escluse le immagini dotate di eccessivo dinamismo, ad esempio i traslocatori in azione.






domenica 1 novembre 2009
circa 1991


da sinistra Gibson SG Special, Il Basso, a
seguire El Gloria, con la leggendaria camicia verde
pappagallo a quadretti che ancora oggi lo caratterizza,
un giovanissimo Milo Temesvar in mocassini ed armoniche,
Marcel "The Tenor Man" Serrano, ed in pannolini color cachi
a destra nell'immagine, ebbene, il Poeta, Julius Di Trani I, Principe di Asuncion
quella calda notte d'estate, umida di gin e birra,
poco prima dell'alba, montammo su un fiat 128,
che ci portò a certe e determinate coordinate
situate sulla riviera di Quilmes, dove il giovanissimo Milo
aveva sognato di fotografare l'alba della Quilmes costiera da una precisa angolazione,
solo che una volta arrivati, ci accorgemmo che
il sole, la riva, il fiume e la composizione
in generale erano state calcolate erroneamente e la foto, tale e quale
era stata concepita, risultava impossibile
prima di partire giungemmo alla conclusione
che l'errore non poteva essere nostro
ma era un'altra irrefutabile prova dell'inesistenza di Dio
(di El Gloria)
Furono concepite varie ipotesi per spiegare l'avvenimento; fra le altre, che la mia pretesa di poter veder il sorgere del sole sull'Atlantico (come se ci fossimo trovati sul Tirreno) fosse errata; ma la più credibile di tutte è relativa all'inversione di rotazione dell'asse terrestre, attualmente da tutti attesa per il 21-12-2012: invece evidentemente questo fenomeno, e solo limitatamente a quelle precise coordinate geografiche, avvenne proprio quella notte.
Ciò che El Gloria dimentica è che, sfidando le oscure trame del destino, la foto fu scattata ugualmente, dimostrando così l'insopprimibile coraggio (e la capacità di adattamento alle avverse circostanze) dei protagonisti della vicenda.
(Milo Temesvar)

Etichette:
El Gloria ricorda,
Milo Temesvar fotografo,
Quilmes
sabato 31 ottobre 2009
Cesaria Evora interpreta i Dialoghi Fra Due Ignoranti
la foto è mia nel senso che ce l'ho io
un senso di possesso
mia=possessività
si, si, ho capito...
mia=io come oggetto diretto
che bello che ci capiamo così bene con un oceano in mezzo
pensa che quando ci si immagina l'isola di Capo Verde per esempio
"certo..., Cesaria Evora..."
"certo..., in culo al mondo..."
"si..., certamente..."
e si dà il caso che Capo Verde sia più o meno a metà del percorso fra noi due
quindi ascoltano tutto quanto?
Cesaria Evora che interpreta i dialoghi fra due ignoranti
interessante
un senso di possesso
mia=possessività
si, si, ho capito...
mia=io come oggetto diretto
che bello che ci capiamo così bene con un oceano in mezzo
pensa che quando ci si immagina l'isola di Capo Verde per esempio
"certo..., Cesaria Evora..."
"certo..., in culo al mondo..."
"si..., certamente..."
e si dà il caso che Capo Verde sia più o meno a metà del percorso fra noi due
quindi ascoltano tutto quanto?
Cesaria Evora che interpreta i dialoghi fra due ignoranti
interessante
domenica 25 ottobre 2009
A ciascuno il suo
- Si chiama Raganà ed è un delinquente.
- Esatto: uno di quei delinquenti incensurati, rispettati, intoccabili.
- Lei crede che sia ancora oggi intoccabile?
- Non lo so, probabilmente arriveranno a toccare anche lui...
Ma il fatto è, mio caro amico, che l'Italia è un così felice paese che quando si cominciano a combattere le mafie vernacole vuol dire che già se ne è stabilita una in lingua...
Leonardo Sciascia, "A ciascuno il suo", 1966
- Esatto: uno di quei delinquenti incensurati, rispettati, intoccabili.
- Lei crede che sia ancora oggi intoccabile?
- Non lo so, probabilmente arriveranno a toccare anche lui...
Ma il fatto è, mio caro amico, che l'Italia è un così felice paese che quando si cominciano a combattere le mafie vernacole vuol dire che già se ne è stabilita una in lingua...
Leonardo Sciascia, "A ciascuno il suo", 1966
martedì 20 ottobre 2009
"Parlando della carne"
(di Sancho, da qui)
credo di essere poroso
come esofago incauto
come dolore dell'aria.
Ho voglia, sappiate
di tirare una pietra
di tirare la prima per nascondere la mano,
ciononostante non si abbassa
ancora non raggiungo
il punto di caramellatura.
Di modo che questa sera
ci sarà stufato di fagioli, fede,
ed una preghiera:
"scrivete sempre,
di tutto e qualunque cosa,
anche se vi disturba la pancia
scrivete che è garbata
la piuma recidiva
lì dove direste
che tarla il niente
e la sua spada di assenza
senza ostriche, vagine fresche
né droga all'alba,
lì dove siete, scrivete!
che scrivere dà piacere
più dell'arte di Onan
più della rabbia
più che bere al buio un litro di bolskaya
più, forse del sole
che passa sull'anca
di una donna grassa a cui scoppia il cervello.
Scrivere è unguento
Per la pelle crepata.
(trad. Temesvar-La Preglia)
S:
perchè è scoppiato il cervello alla grassona?
ma certo, è poesia non devo fare domande idiote
g:
what fucking grassona?????
S, é poesia
"atravesando el anca
de una gorda mujer cuyo cerebro estalla"
non fare domande idiote
è appunto ciò che ho detto
se sono le 4 del mattino e sei in quello stato
e stai già parlando in spagnolo antico
oltretutto
credi di poter trovare qualcosa di meglio di una grassona
col cervello fuso?
aaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhh
ho capito
a parte il fatto che sono le 4 del pomeriggio
cosa speravi? claudia shiffer?
beh...
è il problema della poesia
ci sono ore in cui si può e ore in cui no
considera un bicchiere di vodka pieno a metà
pura
magari con ghiaccio
pensa come cambia la tua percezione dello stesso bicchiere mano a mano che cambia l'ora
(pensando...)
bicchiere di vodka/9 AM
pensato.
bicchiere di vodka/4 PM
bicchiere di vodka/11 AM
bicchiere di vodka/7 PM
bicchiere di vodka/10 PM
cambia la luce
bicchiere di vodka/3 PM
il colore
il riflesso
bicchiere di vodka/6 PM
e fondamentalmente la visione oggettiva esterna del soggetto seduto col bicchiere
va dall'ubriaco mattiniero al bon vivant
e finisce col pirata perduto e festaiolo
credo di essere poroso
come esofago incauto
come dolore dell'aria.
Ho voglia, sappiate
di tirare una pietra
di tirare la prima per nascondere la mano,
ciononostante non si abbassa
ancora non raggiungo
il punto di caramellatura.
Di modo che questa sera
ci sarà stufato di fagioli, fede,
ed una preghiera:
"scrivete sempre,
di tutto e qualunque cosa,
anche se vi disturba la pancia
scrivete che è garbata
la piuma recidiva
lì dove direste
che tarla il niente
e la sua spada di assenza
senza ostriche, vagine fresche
né droga all'alba,
lì dove siete, scrivete!
che scrivere dà piacere
più dell'arte di Onan
più della rabbia
più che bere al buio un litro di bolskaya
più, forse del sole
che passa sull'anca
di una donna grassa a cui scoppia il cervello.
Scrivere è unguento
Per la pelle crepata.
(trad. Temesvar-La Preglia)
S:
perchè è scoppiato il cervello alla grassona?
ma certo, è poesia non devo fare domande idiote
g:
what fucking grassona?????
S, é poesia
"atravesando el anca
de una gorda mujer cuyo cerebro estalla"
non fare domande idiote
è appunto ciò che ho detto
se sono le 4 del mattino e sei in quello stato
e stai già parlando in spagnolo antico
oltretutto
credi di poter trovare qualcosa di meglio di una grassona
col cervello fuso?
aaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhh
ho capito
a parte il fatto che sono le 4 del pomeriggio
cosa speravi? claudia shiffer?
beh...
è il problema della poesia
ci sono ore in cui si può e ore in cui no
considera un bicchiere di vodka pieno a metà
pura
magari con ghiaccio
pensa come cambia la tua percezione dello stesso bicchiere mano a mano che cambia l'ora
(pensando...)
bicchiere di vodka/9 AM
pensato.
bicchiere di vodka/4 PM
bicchiere di vodka/11 AM
bicchiere di vodka/7 PM
bicchiere di vodka/10 PM
cambia la luce
bicchiere di vodka/3 PM
il colore
il riflesso
bicchiere di vodka/6 PM
e fondamentalmente la visione oggettiva esterna del soggetto seduto col bicchiere
va dall'ubriaco mattiniero al bon vivant
e finisce col pirata perduto e festaiolo
domenica 18 ottobre 2009
dal Bronx, da Brasilia, da Inning...
mattina piovosa domenicale, vai sul tuo blog e scopri nuovi visitatori sconosciuti. Bello.
Solo questo
Solo questo
venerdì 16 ottobre 2009
Porca miseria, c'è del fumo in cabina
(di SuperG)
Non so bene cosa sono ma se dovessi definirmi forse mi definirei "liberal" o qualcosa del genere, con qualche forzatura addirittura tollerante.
Sono convinto, ad esempio, che se uno decide di non essere fumatore per me è liberissimo di non esserlo. Non sarò certo io a convincerlo o a obbligarlo a fumare.
Esattamente come penso che chi odia le discoteche abbia tutti i diritti di non frequentarle, chi non sopporta le ostriche abbia tutti i diritti di non nutrirsene, chi non beve almeno due litri di acqua al giorno sia liberissimo di non berli, chi va con lo zoppo possa anche non imparare a zoppicare. Chissenefrega, sarà mica la fine del mondo.
Poi, chiaro, non è che si possa essere liberal a tutto tondo. Ci sono delle cose che proprio non sopporto e che proibirei senza se e senza ma. Non tollero ad esempio quelli che il sabato indossano la tuta e vanno al supermercato a fare la spesa; se poi ai piedi infilano il mocassino nero vedo poche alternative alla fucilazione sul posto. E, come tutti, penso che se:
- tutti avessere le stesse mie idee (che sono ovviamente giuste) e i miei gusti (che sono senza dubbio i più qualificati)
- le decisioni (quelle importanti che riguardano i destini del mondo, non che cravatta annodarmi al collo la mattina) potessi prenderle solo io
il mondo sarebbe un luogo assai più gradevole per viverci.
Tutto questo e anche altro pensavo leggendo la notizia del camionista multato di 300 dollari canadesi in Ontario perché sorpreso a guidare con la sigaretta in bocca (ripresa anche da Ennio Caretto sul Corriere). Mica perché nell'Ontario ci sia una legge che proibisce di guidare fumando. Nemmeno una che vieti di fumare guidando. Però ce n'è una che proibisce il fumo nei luoghi di lavoro. Per cui il solerte poliziotto che si è visto sfilare davanti il truck nella cui cabina si riconosceva chiaramente la brace di una sigaretta allegramente penzolante tra le labbra del driver non ha avuto dubbi. Si è mai visto un guidatore di truck che va a fare surf col truck? o che va a scampagnare col truck? No. Quindi costui sta senza dubbio lavorando. E la cabina, non v'è dubbio, è il posto di lavoro . Ed è scattato il multone.
La cosa è finita sui giornali e il malumore, gli interrogativo e i dubbi hanno iniziato a serpeggiare.
L'abitacolo di un tale che si sposta con la sua auto dal punto A al punto B per lavoro, è un luogo di lavoro?
E il lavoratore che un giorno decidesse di lavorare da casa, potrebbe fumare una sigaretta in tinello?
Per un camionista fa differenza se il truck è suo-suo (un padroncino) o del suo datore di lavoro?
E l'asfaltatore che lavora all'aperto? Come regolarsi?
E' che i canadesi sono un popolo normativo. Nella provincia dell'Alberta, ad esempio, è in vigore dal 2008 una legge che, tra le altre cose, vieta di fumare a meno di 5 metri dall'ingresso (e anche dall'uscita, metti che qualcuno faccia il furbo) degli edifici pubblici. Quindi capita di imbattersi in cartelli come quello qui sotto che intimano di spegnere la sigaretta (o in alternativa di attraversare la strada).
Etichette:
Elogio del fuoco (o almeno del fumo),
SuperG
The Door Tree Secret Society
(di El Gloria)
il mio spirito squalo naviga inquieto di blog in blog come Odisseo scoprendo isole-blog nelle quali si vivono avventure straordinarie
in http://doortree.blogspot.com/ ci si imbatte in un'avventura piccola, delimitata, e meravigliosa, alcuni amici si riuniscono periodicamente attorno ad un albero con una forma interessante, e l'albero diventa un amico in più, ed anche gli amici dell'albero diventano miei amici, anche se non ci conosciamo
non dico che sia un'avventura delle più straordinarie e neanche delle più epiche
piuttosto direi che si tratta di un'epica piccolina
ma mi ha sempre affascinato la gente che pensa a qualcosa e semplicemente la porta a termine e oltretutto, per portarla a termine, inventa una società segreta...!
non gli si può chiedere di più
piuttosto direi che si tratta di un'epica piccolina
ma mi ha sempre affascinato la gente che pensa a qualcosa e semplicemente la porta a termine e oltretutto, per portarla a termine, inventa una società segreta...!
non gli si può chiedere di più
L'incendio invisibile o Lo schiavo delle proprie parole
PARTE I
s:
ah!
non ti ho raccontato che dopo la visita oculistica
ho quasi dato fuoco alla cucina
il puzzo di bruciato è durato fino a poco fa
vabbè, non importa
g:
hai lasciato qualcosa sul fuoco? e te ne sei andato?
ho lasciato a scaldare l'olio
ups
solo che la prima volta che sono entrato in cucina non me ne sono accorto
questo succede quando uno è perso
si, e in più con le gocce per ingrandire le pupille
certo, non vedevi un cazzo
con la cucina illuminata dal sole non mi sono reso conto delle fiamme
FIAMME????
ci sono state fiamme???
se ti dico che è bruciato l'olio...
uff
era quello che ti mancava
incendiare casa
è molto grande
non posso riuscirci da solo
(faccio quello che posso)
non ti sottovalutare
V ha cominciato a chiamarmi Ispettore Clouzeau
è appropriato
grazie
PARTE II
s:
domani ho una cena con ex colleghi
g:
divertimento o rottura di palle? o solo affari?
credo che sarà piuttosto divertente
bene
soprattutto quando racconterai che hai quasi incendiato la cucina perchè con le pupille dilatate non hai visto le fiamme
sai cosa ha detto oggi V quando le ho raccontato dell'incendio?
?
"bene, così domani alla cena avrai qualcosa da raccontare"
chiedo scusa
non volevo...
me ne sono uscito quasi come una moglie!
_la Moglie Che Tutti Ci Portiamo Dentro
_ajjjjjjjjj!
merde!
schiavo delle mie parole!
s:
ah!
non ti ho raccontato che dopo la visita oculistica
ho quasi dato fuoco alla cucina
il puzzo di bruciato è durato fino a poco fa
vabbè, non importa
g:
hai lasciato qualcosa sul fuoco? e te ne sei andato?
ho lasciato a scaldare l'olio
ups
solo che la prima volta che sono entrato in cucina non me ne sono accorto
questo succede quando uno è perso
si, e in più con le gocce per ingrandire le pupille
certo, non vedevi un cazzo
con la cucina illuminata dal sole non mi sono reso conto delle fiamme
FIAMME????
ci sono state fiamme???
se ti dico che è bruciato l'olio...
uff
era quello che ti mancava
incendiare casa
è molto grande
non posso riuscirci da solo
(faccio quello che posso)
non ti sottovalutare
V ha cominciato a chiamarmi Ispettore Clouzeau
è appropriato
grazie
PARTE II
s:
domani ho una cena con ex colleghi
g:
divertimento o rottura di palle? o solo affari?
credo che sarà piuttosto divertente
bene
soprattutto quando racconterai che hai quasi incendiato la cucina perchè con le pupille dilatate non hai visto le fiamme
sai cosa ha detto oggi V quando le ho raccontato dell'incendio?
?
"bene, così domani alla cena avrai qualcosa da raccontare"
chiedo scusa
non volevo...
me ne sono uscito quasi come una moglie!
_la Moglie Che Tutti Ci Portiamo Dentro
_ajjjjjjjjj!
merde!
schiavo delle mie parole!
martedì 13 ottobre 2009
Senza
Rovine sparse grigio cenere tutt'intorno vero rifugio finalmente senza uscita....
Rovine rifugio certo finalmente verso il quale da tanto lontano dopo tanta falsità.
Viso grigio azzurro chiaro corpo piccolo cuore battente solo in piedi.
Spento aperto quattro lati controcorrente rifugio certo senza uscita...
Samuel Beckett
Senza (frammento)
porca puttana... qualcuno ha detto Beckett??
(El Gloria)
venerdì 9 ottobre 2009
IL DADAISMO INVADE LE ALTE SFERE GOVERNATIVE!!
s: il problema è che a volte la realtà fa più di quanto una mente malata può immaginare
hai visto che hanno fatto un buco sulla Luna con una specie di missile?
g: no, perchè? dovevano vedere cosa c'era dall'altra parte?
per analizzare la nuvola e decidere se da quelle parti c'è acqua
ah sì... guarda, ti dico che proprio oggi alla radio ho sentito una pubblicità del Governo della Provincia di Buenos Aires per spingere la gente a dichiarare le piscine e le nuove costruzioni
ed effettivamente dicevano che avrebbero usato la stessa tecnologia che si sta utilizzando per cercare l'acqua sulla Luna e su Marte
...
MISSILI????
uhh...
abbiamo governi che sono arrivati ad un livello di dadaismo terribile e non se ne rendono conto
Idadalia
Argentindada
hai visto che hanno fatto un buco sulla Luna con una specie di missile?
g: no, perchè? dovevano vedere cosa c'era dall'altra parte?
per analizzare la nuvola e decidere se da quelle parti c'è acqua
ah sì... guarda, ti dico che proprio oggi alla radio ho sentito una pubblicità del Governo della Provincia di Buenos Aires per spingere la gente a dichiarare le piscine e le nuove costruzioni
ed effettivamente dicevano che avrebbero usato la stessa tecnologia che si sta utilizzando per cercare l'acqua sulla Luna e su Marte
...
MISSILI????
uhh...
abbiamo governi che sono arrivati ad un livello di dadaismo terribile e non se ne rendono conto
Idadalia
Argentindada
Nuova intestazione
In occasione dei festeggiamenti per la ormai prossima pubblicazione del 107° post di Nulla.. abbiamo deciso di concederci una nuova intestazione, che speriamo venga apprezzata.
Qualcuno si chiederà perchè festeggiare il 107° post e non, per esempio, il 100°, come altri blog con meno fantasia hanno fatto recentemente; la ragione è intuitiva: intanto 107 è un numero primo, e "primo" in spagnolo significa "cugino"; e si dà il caso che El Gloria sia effettivamente mio cugino; la seconda ragione è che il 100° post è avvenuto, e quando ce ne siamo resi conto ormai era tardi...
Qualcuno si chiederà perchè festeggiare il 107° post e non, per esempio, il 100°, come altri blog con meno fantasia hanno fatto recentemente; la ragione è intuitiva: intanto 107 è un numero primo, e "primo" in spagnolo significa "cugino"; e si dà il caso che El Gloria sia effettivamente mio cugino; la seconda ragione è che il 100° post è avvenuto, e quando ce ne siamo resi conto ormai era tardi...
giovedì 8 ottobre 2009
Dedicato al navigatore di Chiavenna
(nel caso che apprezzi la filosofia, la fisica e le tortillas)


"El punto de la tortilla es el eslabón perdido que une los cuerpos sólidos con los líquidos."
(Gilga, in http://www.pescadoresanonimos.com/)
dove si esprime il concetto che ottenere il perfetto punto di cottura nel tortino di patate equivale a recuperare l'anello di congiunzione tra i solidi ed i liquidi.
Iscriviti a:
Post (Atom)

